CHANGE MANAGEMENT

Il cambiamento ha un notevole impatto psicologico sulla mente umana:
per il timoroso è minaccia perché significa che le cose potrebbero peggiorare;
per il fiducioso è incoraggiamento perché le cose potrebbero migliorare;
per il sicuro è ispirazione perché le sfide esistono per permettere alle cose di evolvere.
King Whitney Jr.

Per gli imprenditori, i manager, i responsabili di associazioni, assumere il ruolo della conduzione di una organizzazione di persone in una dimensione nella quale il cambiamento e la complessità costituiscono la sfida quotidiana e la condizione di equilibrio, richiede la chiarezza della visione e della missione e di divenire consapevoli dei macro meccanismi che creano i risultati in una struttura complessa.
Tutto ciò significa essere agenti del cambiamento, decisori capaci di promuovere all’interno delle organizzazioni un doppio ordine di processi, con orizzonti temporali, funzioni e obiettivi distinti, attraverso comportamenti che sono espressione più di leadership che di management.

Con questa sensibilità e consapevolezza nel 2006 ho realizzato in collaborazione con Contact scarl e Associazione 80&+ la ricerca: "ACCELERAZIONE DEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO E DEI TEMPI DI RISPOSTA: NUOVE COMPETENZE E STRUMENTI PER I MANAGER" (scarica qui) presentata e discussa al FORUM della Pubblica Amministrazione. L'indagine su un panel di oltre 150 testimoni privilegiati (manager, dirigenti, consulenti, opinion leader), ha indagato la loro percezione rispetto: a) ai macrofenomeni di cambiamento in atto; b) alla possibilità di analisi della loro dinamica attuale e di quella futura; c) all’influenza del clima di cambiamento sui processi decisionali e sulle competenze richieste al management.

Al fine di aiutare dunque i manager e i decisori nella sfida per attivare iniziative e comportamenti innovativi utili alla crescita delle strutture di appartenenza in un contesto di accelerazione dei processi di cambiamento è stato realizzato il corso di change management: "Agente del Cambiamento: Protagonista consapevole del cambiamento delle organizzazioni e dei sistemi".

Lettera aperta sul cambiamento

Il cambiamento è sicuramente una costante della storia dell’umanità, altrimenti non vi sarebbe questo delta positivo fra la nostra civiltà e quelle del passato, ma in questo periodo storico esso ha assunto una velocità e modalità che rappresentano una forte sollecitazione per gli individui, le organizzazioni ed i sistemi sociali ed economici.

Ciò avviene perché questo momento storico è in realtà un momento di transizione. Transizione da uno status quo a uno nuovo che non significa adottare nuove regole o nuove strategia per il gioco, ma significa invece cambiare gioco, e questo è un po’ più complesso e impegnativo ma è quanto abbiamo di fronte. La resistenza a questo processo di rinnovamento a tutti i livelli è il maggiore ostacolo al processo di transizione. Inoltre questa è una partita che si vince o si perde insieme, per cui è essenziale che vi sia una comunione di intenti, ma anche di intelligenze e lasciatemi aggiungere anche di cuori.

In tutto questo alcuni potranno avere il ruolo di agente della transizione, un ruolo di responsabilità, di oneri e di onori. Una figura di sostegno a questo meta-processo che sarebbe auspicabile fosse presente nelle grandi organizzazioni e nei sistemi più complessi, ma alla quale potessero ricorrere anche piccole realtà e persino i singoli individui.