Migliorare la qualità delle relazioni nelle organizzazioni
è la mia mission.

L’Armonizzatore Aziendale è una figura professionale che possiede competenze specifiche per operare direttamente nell’ambiente lavorativo al fine di accrescere la qualità dell’esperienza individuale, ristabilendo gli equilibri nelle relazioni e migliorando il clima e la performance dell’organizzazione.

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QUANDO INTERVENGO

Il conflitto nella relazione fra le persone all'interno di un'organizzazione non riguarda soltanto il loro disaccordo sulla natura o la forma del lavoro da svolgere, o sulle decisioni da prendere, ma nasce anche dalle differenze di personalità, di idee, di valori, di bisogni, di interessi e di obiettivi personali.
L'incapacità di confrontarsi in modo costruttivo e collaborativo, superando difficoltà personali e utilizzando una comunicazione a ciò efficace fa sì che tali differenze, normalmente fisiologiche, diventino un vero e proprio scontro con effetti negativi sull'intera organizzazione.
I costi diretti, ma soprattutto indiretti di tali conflitti sono spesso sottovalutati e sorprendono i responsabili dell'organizzazione quando ne diventano consapevoli.

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COME AGISCO

In sintesi, partendo dall'analisi delle esigenze del cliente, elaboro soluzioni personalizzate di gestione dei conflitti in ogni ambito che aumentano le abilità personali, migliorano la qualità delle relazioni e aggiungono valore all'organizzazione.
Per aziende, enti, associazioni, ed altre organizzazioni disegno un sistema interno di gestione dei conflitti e offro formazione specifica in aula e on-line per creare una cultura diffusa della prevenzione e gestione dei conflitti interpersonali.
Predispongo un ambiente di apprendimento nel quale erogare un intervento accuratamente progettato, tempestivo e di valore per tutti i partecipanti mantenendo sempre al centro la persona con la sua unicità.

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CON QUALI RISULTATI

Ogni intervento è uno spazio di apertura e sincerità nel mondo frenetico attuale, nel quale ricordarsi chi siamo e qual è il nostro ruolo e riprendere in mano le redini della propria vita personale e lavorativa migliorandone la qualità.
I singoli partecipanti ai percorsi formativi otterranno maggiore consapevolezza dei processi in atto dentro di sé e nell'interazione con gli altri, e dunque aumenteranno la capacità di affrontare e risolvere i conflitti interpersonali e legati al proprio ruolo.
All'interno dell'organizzazione migliorerà il clima, le relazioni e la comunicazione. Diminuiranno gli effetti negativi dei conflitti interni, lo stress e il turnover e dunque aumenterà la performance individuale con una ricaduta positiva sulla qualità dei servizi erogati ma anche dei prodotti.

ALCUNE PROPOSTE FORMATIVE

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MODULO BASE PER TUTTI: PREVENIRE I CONFLITTI INTERPERSONALI IN AMBITO LAVORATIVO (E NON SOLO)

L’intervento prevede il trasferimento di conoscenze sui seguenti argomenti:
- Dal confronto al conflitto: perché nascono i conflitti interpersonali
- Interessi, bisogni, desideri, aspettative
- I pregiudizi
- I negoziatori occulti
- La spirale reattiva
- La consapevolezza emotiva
- Il modello comunicativo
- L'autoreferenzialità
- Il potere di scusarsi

È previsto l’insegnamento di tecniche immediatamente applicabili nelle aree della consapevolezza individuale e della comunicazione, idonee a migliorare le abilità in ambito relazionale (comunicazione e prevenzione dei conflitti interpersonali).

Alcuni risultati ottenibili:
- aumento della consapevolezza dei propri meccanismi interiori e modalità comunicative che portano dal confronto al conflitto;
- aumento delle proprie competenze in ambito relazionale;
- sviluppo della consapevolezza di sé e delle risorse personali e dunque maggior padronanza in situazioni di conflitto;
- aumento della fiducia nella propria capacità di affrontare le differenze nelle reciproche posizioni con approccio costruttivo e collaborativo;
- miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo all’interno del luogo di lavoro, riducendo le occasioni di conflitto con i colleghi, i clienti, ecc..

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MODULO SPECIALISTICO PER I RESPONSABILI DEL PERSONALE, I CAPI SETTORE, I CAPI UFFICIO, I DIRETTORI DI FILIALE, ECC.: COMPETENZE DI BASE DI CONFLICT MANAGEMENT

Aiutare i responsabili di un settore aziendale a sviluppare la propria capacità di gestire i conflitti significa innanzitutto aiutarli a considerare il confronto fra persone come un mo-mento fisiologico della loro interazione, che può anzi portare allo sviluppo di soluzioni e iniziative nuove e proficue sia per le parti in causa sia per la stessa organizzazione a cui appartengono.
La gestione dei conflitti in ambito aziendale e lavorativo richiede dunque l'implementazione di specifiche strategie che puntano a valorizzare le controversie interne come occasioni di auto-apprendimento nell'ottica della "learning organization".
L'esito di un efficace intervento di conflict management deve essere dunque quello di riposizionare i soggetti coinvolti ad un livello superiore rispetto a prima del loro confronto.

L’intervento prevede il trasferimento di conoscenze sui seguenti argomenti:
- Il ruolo del terzo nei conflitti interpersonali
- Il campo di presenza e il campo di relazione
- Equidistanza e neutralità nella gestione dei conflitti interpersonali
- Gli atteggiamenti ostacolo
- La consapevolezza emotiva e il modello a tre fasi di gestione emotiva
- Aumentare l'auto-efficacia delle parti nella gestione del confronto

Alcuni risultati ottenibili:
- sviluppo della capacità di gestire le dinamiche conflittuali altrui, sostenendoli nel loro processo di autodeterminazione;
- sviluppo della capacità di aumentare l'auto-efficacia dei colleghi nell'affrontare situazioni nelle quali si confrontano posizioni differenti in un'ottica win−win;
- miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo all’interno del luogo di lavoro, riducendo i conflitti fra colleghi.

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MODULO SPECIALISTICO PER CHI È A CONTATTO CON IL PUBBLICO (COMMERCIALI, CONSULENTI, ECC.): GESTIRE I CLIENTI ALTAMENTE CONFLITTUALI

Soprattutto nei periodi di crisi economica, la percezione di minaccia alla sopravvivenza genera nelle persone più colpite tensioni nei loro rapporti interpersonali e un atteggiamento di forte reattività. È dunque importante per chi opera nel front office di una società di servizi al pubblico saper gestire situazioni nelle quali l'emotività non è controllata e la comunicazione veicola un malessere piuttosto che contenuti sui quali ragionare e problemi ai quali trovare una soluzione.

Con l'obiettivo di mantenere elevata la qualità percepita del servizio erogato, che, come ricorda il sociologo Bateson, è funzione della qualità della relazione che si instaura con il cliente, è dunque necessario acquisire la conoscenza teorica e gli strumenti per impostare il confronto nel modo più ecologico possibile, anche quando non è possibile accogliere le richieste dell'interlocutore.

L’intervento formativo prevede il trasferimento di conoscenze sui seguenti argomenti:
- Qualità della relazione e qualità del servizio
- Il campo di presenza e il campo di relazione
- La consapevolezza emotiva e comunicativa
- Il modello a tre fasi di gestione emotiva del cliente
- Problem solving o empowerment del cliente?
- Le 4 F
- Alcuni principi e strumenti di coaching

Alcuni risultati attesi:
− sviluppare la capacità di prevenire le dinamiche conflittuali con i clienti;
− sviluppare la capacità di gestire i client altamente conflittuali;
− aumentare la capacità di individuare strategie facilmente applicabili idonee a rendere più efficaci i rapporti con i clienti;
− aumentare la capacità di aiutare i clienti a sviluppare la propria auto−efficacia nell'affrontare situazioni di crisi.

NOVITÀ

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CONFLICT MANAGEMENT
Il conflitto come opportunità di crescita personale

Un libro per il professionista che vuole aiutare ad affrontare ogni forma di confronto in modo più costruttivo e collaborativo superando le normali difficoltà all'origine dei conflitti.

Leggi su Google Books

"Conflict Management di Eugenio Vignali é un'interessante riflessione sulla mindset e le competenze necessarie per gestire l'attualissimo tema della Diversità e dell'Inclusione. Ripensare le organizzazioni, rilanciare gli approcci collaborativi significa, come sottolinea Vignali, formare persone che mettano al centro la relazione e la comprensione profonda dell'essere umano. Una lettura ricca di spunti utilissimi!" Roberta Tempone - Coach Professionista

"Mi è arrivato come un libro sulla mediazione dei conflitti e quello che chiami "conflict management" è in realtà una concezione della mediazione che chiamerei "educativa". La scrittura è fluida, facile da leggere. Il tuo libro, pur essendo un esperto di mediazione, mi ha fatto riflettere e l'ho trovato interessante. Hai fatto un lavoro molto molto utile. Si sente sicuramente che sai di cosa stai parlando e che la tua non è una mera riflessione a tavolino." Thierry Bonfanti - Mediatore, psicologo

"Il libro di Vignali fa emergere una questione importante; in un momento storico e all'interno di una socialità sempre più difficile da vivere in modo virtuoso, posso davvero immaginare di vivere all'interno di relazioni perfette? O, forse, è più opportuno cambiare il punto di vista accettando che è più importante avere strumenti per imparare a prendersi cura e a riparare le relazioni? In tal senso mi pare di leggere nelle parole dell'autore l'idea che la figura del facilitatore professionista possa diventare un supporto che non aiuta a risolvere i conflitti quanto a sciogliere di nodi. Questo lo scopo di questo terzo, ben presentato da Vignali nelle sue modalità d'intervento e nel suo ruolo tanto delicato, quanto decisivo ed affascinante. Il libro di Eugenio Vignali presenta e percorre in modo fruibile concetti importanti al grande pubblico facendolo in modo chiaro e comprensibile. Una lettura agevole da cui partire per eventuali approfondimenti."
Carlo Riccardi - responsabile formazione CAM ADR school

Conosci la Qualità dell'Esperienza Lavorativa (QEL)?
È importante, perché determina la qualità dei tuoi servizi/prodotti

La QEL fa riferimento all’esperienza del soggetto quale membro di un’Organizzazione produttiva. Di fatto, essa manifesta i suoi effetti sull’intera Organizzazione, influenzandola, e dunque sulla qualità del servizio/prodotto finale. Inoltre, la QEL di ciascun soggetto contribuisce a generare la QEL dell’intera Organizzazione, ciò che altre discipline chiamerebbero il campo di coscienza collettivo, un unico campo di informazioni e, dunque, di decisioni. Ciò significa, concretamente, che anche le decisioni che fluiscono con direzione top-down, sono in qualche modo influenzate dal feed-back informale che si muove in direzione bottom-up e che è espressione della QEL di ciascun soggetto.

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